Sigillare Infissi Finestre: Si Può Fare Fai da Te?

Salvatore PattiAutoreSalvatore Patti 7 min di lettura

Sigillare Infissi Finestre: si può fare fai da te?

L’anno scorso un cliente mi ha chiamato perché in camera da letto sentiva l’aria fredda passare dalle finestre anche a termosifoni accesi. Il primo pensiero è stato: “cambio i serramenti”. Poi sono andato a vedere, ho preso una candela accesa, l’ho passata lungo il telaio e ho capito subito: non serviva cambiare nulla, serviva sigillare infissi finestre con le guarnizioni giuste. Venticinque euro di materiale e un pomeriggio di lavoro, contro i duemila e passa di finestre nuove.

Ve lo dico per esperienza, da chi di cantieri ne ha visti tanti: il 90% delle volte in cui “la finestra tira aria” il problema non è il serramento, è la tenuta. E la tenuta si può ripristinare da soli: sigillare infissi finestre è un intervento alla portata di chiunque abbia un minimo di manualità, con calma e gli strumenti giusti. In questa guida vi spiego esattamente come si fa, quando potete farlo da soli e quando invece conviene fermarsi e chiamare un professionista.

Sigillare Infissi Finestre: cosa dice la normativa sulla manutenzione

Prima di parlare di silicone e guarnizioni, facciamo chiarezza su una cosa che pochi dicono: non esiste un obbligo normativo che vi imponga di sigillare gli infissi entro una certa data. La manutenzione degli infissi rientra nella normale manutenzione dell’edificio, quella che il codice civile e il condominio si aspettano da un proprietario diligente.

Però c’è un punto normativo che conta eccome: se l’infisso è parte delle parti comuni (pensate alle finestre del vano scala o della facciata), la sostituzione o la manutenzione straordinaria spetta al condominio, mentre la manutenzione ordinaria — guarnizioni, silicone, scuri — è a carico del singolo proprietario. Ho visto discussioni condominiali andare avanti per mesi su questo punto, quindi ve lo scrivo chiaro: la guarnizione della vostra finestra è roba vostra, il telaio murato nella facciata è di tutti.

E se parliamo di efficienza energetica, qui entra in gioco anche il discorso dei ponti termici: una finestra che non sigilla bene — e qui la manutenzione di sigillare infissi finestre diventa centrale — è un ponte termico continuo, cioè un punto in cui il calore esce e l’umidità condensa. Non è solo una questione di bolletta più salata, è anche il modo più rapido per ritrovarsi la muffa sul davanzale.

Cosa ti serve per sigillare gli infissi delle finestre

Veniamo al pratico. Per sigillare gli infissi delle finestre da soli vi servono poche cose, ma devono essere quelle giuste. Il primo errore che commette chi si cimenta da principiante è comprare il primo silicone che trova al supermercato. Non fatelo.

Ecco la lista di cosa vi serve davvero:

  • Guarnizioni in EPDM o silicone: sono i profili che si inseriscono nelle battute del telaio. L’EPDM è il materiale che dura di più; il silicone puro è più morbido e adatto ai profili interni. Misurate prima la sezione della battuta, perché ne esistono decine di profili diversi.
  • Silicone neutro (non acetico!): serve per sigillare il giunto tra telaio e muro, sia dentro sia fuori. Il silicone acetico ha l’odore forte di aceto e corrode le guarnizioni; quello neutro no.
  • Pistola per silicone: costa cinque euro, non ha senso fare a meno.
  • Sgrassatore e panno: la superficie va pulita, sgrassata e asciutta. Il silicone non attacca sulla polvere.
  • Nastro carta: per fare un cordolo dritto e pulito, soprattutto sui punti visibili.
  • Taglierino e forbici: per rimuovere il vecchio silicone e tagliare le guarnizioni a misura.

Un consiglio da chi ci ha messo le mani: controllate sempre lo stato delle cerniere e della ferramenta prima di sigillare. Ho visto gente sigillare perfettamente una finestra che poi non chiudeva perché la cerniera era spanata. Prima sistemi la meccanica, poi la tenuta. Altrimenti il silicone nuovo si spacca dopo due settimane.

Quando non puoi sigillare infissi finestre da solo: chiama il professionista

Ora vi dico la parte che nessun tutorial fai da te vi racconta: ci sono casi in cui dovete assolutamente fermarvi e chiamare un professionista. Il fai da te ha un limite, e riconoscerlo vi fa risparmiare soldi veri.

Dovete chiamare qualcuno quando:

  • Il telaio è marcio o la muratura attorno è ammalorata: sigillare sopra un telaio marcio è come mettere il cerotto su una ferita infetta, non tiene e nasconde il problema.
  • La finestra è esposta a pioggia battente e serve un intervento dall’esterno: lavorare in quota senza i giusti sistemi di sicurezza è pericoloso e, ve lo dico per esperienza, ve lo sconsiglio con tutto me stesso.
  • Il problema è infiltrazione d’acqua vera, non aria: se entra acqua, c’è quasi sempre un problema di pendenza o di sigillatura esterna che richiede un intervento professionale.
  • Volete sostituire il vetro o il doppio vetro: quella è un’operazione da serramentista, non da fai da te.

Quante volte ho visto il “risparmio” trasformarsi in danno? Un cliente ha sigillato da solo il giunto esterno del telaio con silicone acetico. Dopo un anno la guarnizione era mangiata e l’acqua entrava nel muro, facendogli staccare l’intonaco. Alla fine ha pagato il doppio: prima per riparare il danno, poi per fare il lavoro come si deve.

Quanto risparmi a sigillare infissi finestre: fai da te vs professionista

Parliamo di numeri, perché è quello che interessa a tutti. Sigillare gli infissi delle finestre da soli vi costa tra i 20 e i 50 euro di materiale: guarnizioni, silicone neutro, nastro carta, pistola. Ci mettete un pomeriggio a finestra, se siete metodici.

Se chiamate un professionista, per una finestra il costo tipico si aggira tra i 60 e i 120 euro a serramento, che salgono se c’è da lavorare dall’esterno o in quota. Per una casa con cinque finestre, parliamo di 300-600 euro contro i 100-150 euro del fai da te.

La matematica è semplice, ma vi do anche il rovescio della medaglia: il professionista vi dà una garanzia sul lavoro e, se sbaglia, torna e sistema. Se sbagliate voi, il materiale lo avete già pagato e il tempo perso non torna. Per questo la mia regola è: fai da te per la manutenzione ordinaria (guarnizioni, silicone interno), professionista per tutto quello che riguarda l’esterno e la struttura.

Domande frequenti su come sigillare gli infissi delle finestre

Ogni quanto vanno sostituite le guarnizioni degli infissi? Dipende dal materiale e dall’esposizione. In media le guarnizioni in EPDM durano 8-10 anni, quelle in PVC un po’ meno, intorno ai 5-7. Se vedete guarnizioni indurite, crepate o che non tornano in forma quando le premete, è ora di cambiarle.

Il silicone si applica sopra quello vecchio? No, mai. Il silicone vecchio va rimosso completamente con taglierino e sgrassatore, altrimenti il nuovo non aderisce e si stacca dopo poco.

Silicone neutro o acetico? Neutro, sempre, per gli infissi. L’acetico corrode le guarnizioni e ha un odore forte che resta per giorni.

La finestra continua a far passare aria dopo la sigillatura, cosa faccio? Controllate la ferramenta e la battuta: a volte il problema è la pressione della maniglia, che va regolata per comprimere meglio la guarnizione. È una regolazione che si fa con un cacciavite in dieci minuti.

Conclusione su sigillare gli infissi delle finestre

Se mi chiedete un parere da professionista: sigillare infissi finestre è uno dei lavori fai da te più convenienti e soddisfacenti che possiate affrontare, purché restiate nei limiti della manutenzione ordinaria. Venticinque euro di materiale, un pomeriggio di pazienza, e vi siete tolti il fastidio dell’aria fredda, della bolletta più alta e del rischio muffa.

Il mio consiglio è di partire da una finestra sola, magari quella della camera da letto, e vedere il risultato. Se il lavoro vi riesce bene, continuate con le altre. Se qualcosa non torna, fermatevi e fate due chiacchiere con un serramentista: una consulenza costa poco, un danno fatto da soli costa tanto.

E ricordatevi la regola che ripeto sempre: prima la meccanica, poi la tenuta. La finestra deve chiudere bene prima di essere sigillata bene. Da lì in poi, il resto è tutto in discesa.

Scritto da

Salvatore Patti

Perito Elettrotecnico · Ordine dei Periti Industriali di Catania

Perito Elettrotecnico iscritto all'Ordine dei Periti Industriali di Catania. Progettazione impianti, documentazione normativa e software per professionisti del settore.

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