Simon 100 Serie: Recensione degli Interruttori in Vetro per Design d’Interni

Simon 100 Serie: Recensione degli Interruttori in Vetro per Design d'Interni

Ve lo dico subito, senza giri di parole: quando ho montato il primo interruttore Simon 100 in vetro in un attico in zona Brera a Milano, il cliente mi ha guardato con la faccia di chi dice “ma sei sicuro che non si rompe appena lo tocco?”. Era il 2019, la serie era appena uscita, e io stesso — che di interruttori ne ho montati a decine di migliaia in trent'anni di mestiere — avevo i miei dubbi. Roba di vetro sopra una scatola da incasso? Sembrava più un soprammobile che un componente elettrico.

Invece quello stesso interruttore è ancora lì, funziona ogni giorno, e dopo 7 anni non ha un graffio, non ha ingiallito, non si è sbeccato. E ve lo dico perché a me è capitato di dover sostituire interruttori di marca blasonata dopo appena 3 anni per colpa di quelle plastiche che col tempo diventano gialle come un dentista di film horror. La Simon 100 in vetro è stata una sorpresa, e dopo averla installata in una ventina di cantieri residenziali e uffici, mi sento di darvi un'opinione che parte dal campo, non dal catalogo.

Un prodotto che rompe gli schemi (e non solo quelli estetici)

Partiamo da una premessa: il mercato degli interruttori in Italia è dominato da pochi grandi marchi, e per anni la scelta era semplice — o prendevi la serie economica in plastica bianca per i cantieri speculativi, o spendavi un po' di più per qualcosa di decente da mettere in case di un certo livello. La Simon 100 Vetro ha cambiato le carte in tavola, perché ha portato in un segmento di prezzo medio-alto una finitura che prima vedevi solo su prodotti da showroom di lusso a 60 euro a pezzo.

Il piatto frontale è in vetro temperato da 4 mm. Non è quel vetro sottile che trovi sulle cornici dei portafoto dell'Ikea. è vetro temprato chimicamente, lo stesso che usano per i display degli smartphone. La differenza la senti al tatto: è freddo, liscio, solido. Quando premi il pulsante — perché sì, non è un touch capacitivo, rimane un interruttore meccanico con bilanciere — senti uno scatto secco e preciso. Niente di quelle plastiche molli che dopo un anno fanno il rumore di una scatola di cracker schiacciata.

Un dettaglio che all'inizio mi faceva storcere il naso: il telaio portafrutto è in metallo. Sembra una banalità, ma vi assicuro che è uno di quei particolari che separano un prodotto professionale da uno da bricolage. Le serie economiche hanno telai in plastica che con il caldo si imbarcano, e se avete mai provato a infilare una vite in una scatola rettangolare con il telaio storto, sapete di cosa parlo. Con Simon 100 infili la vite e senti che tiene. Roba da niente, ma quando installi 30 punti luce in una villa, ogni secondo risparmiato conta.

Caratteristiche tecniche: quello che le brochure non dicono

Ho passato una giornata a confrontare la scheda tecnica della Simon 100 con quello che ho effettivamente trovato installandola. Perché, diciamocelo, le case costruttrici a volte scrivono cose che non rispecchiano la realtà del cantiere.

Il vetro: temperato, 4 mm, resistenza agli urti IK07. Tradotto: se gli cade addosso un telefono o un giocattolo, non succede niente. Se lo colpite con un martello, si rompe — ma non ho ancora incontrato un cliente che tiri martellate agli interruttori. La superficie è opaca satinata, non lucida riflettente, il che significa niente ditate. è una di quelle cose che si apprezzano solo dopo aver montato interruttori neri lucidi in una cucina: dopo due settimane sembra che ci abbia mangiato sopra la famiglia intera.

I colori disponibili: Bianco, Nero, Beige, Grigio, Tortora, Verde Salvia. Quello che ho installato più spesso è il Grigio e il Nero, che su una parete chiara danno un contrasto elegante. Il Verde Salvia l'ho visto in uno showroom e devo ammettere che su una parete color panna funziona benissimo, ma non ho ancora trovato un cliente abbastanza coraggioso da metterlo in sala. Forse perché in Italia il verde lo associamo ancora alle porte degli anni '70.

La componentistica interna: qui Simon ha fatto le cose in grande. I contatti sono in argento massiccio, non placcati. Perché è importante? Perché con i LED i carichi sono bassi e i contatti placcati tendono a ossidarsi più velocemente — un problema che ho visto su interruttori economici dopo 2-3 anni, quando il cliente chiama dicendo “l'interruttore non fa più contatto”. Con Simon 100 non mi è mai successo. Zero.

La profondità della scatola: 40 mm. E qui arriva il punto che fa impazzire chi fa installazioni in case vecchie. Ho dovuto smontare tutto in un appartamento del centro storico a Roma dove le scatole da incasso erano profonde 30 mm. Con Simon 100 non ci entravi. Soluzione? Ho usato delle prolunghe e delle scatole più profonde. Se state ristrutturando un immobile vecchio, controllate prima la profondità delle scatole — ve lo dico perché la prima volta ho sbagliato e ho dovuto rifare tutto.

Vantaggi veri (quelli che ho toccato con mano)

Non vi faccio la lista dei pro e contro da catalogo. Vi dico quello che ho visto sul campo.

Il primo vantaggio è la pulizia estetica. La placchetta in vetro è completamente liscia, senza viti a vista. Sulle pareti lisce moderne, con pittura a effetto spatolato o carte da parati, sparisce quasi nell'architettura. Il cliente che me l'ha chiesta per la prima volta voleva esattamente questo: “non voglio vedere l'interruttore, voglio solo che funzioni”. Detto fatto.

Secondo: i colori non sbiadiscono. Il vetro temperato con stampa ceramica sul retro non ingiallisce, non sbiadisce ai raggi UV. Vi giuro che ho visto interruttori in plastica bianca diventare giallo paglia dopo 4 anni in una casa esposta a sud. La Simon 100 rimane identica. L'ho verificato sulle prime installazioni che ho fatto nel 2019.

Terzo: la pulizia. Con le placche in vetro, passi un panno umido e torna nuovo. Niente di quelle plastiche opache che dopo 5 anni hanno gli angoli pieni di sporco che non esce nemmeno con l'acetone. Ve lo dice uno che ha sostituito interruttori in uffici frequentati da muratori con le mani unte — il vetro si lava, la plastica assorbe.

Quarto, e qui faccio il tecnico: la tenuta dei contatti. Ho misurato con un termoscanner la temperatura a carico nominale (10A) e i contatti Simon 100 non superavano i 35 gradi. Quelli di un competitor famoso nello stesso test sono arrivati a 52 gradi. Non è un problema immediato, ma nel tempo il calore degrada le plastiche e i contatti. Su 30 anni di vita di un impianto, quei 17 gradi di differenza fanno la differenza tra un interruttore che funziona ancora e uno che va sostituito.

Dove ho visto dei problemi (perché non tutto è perfetto)

Non voglio vendervi la fava: ci sono anche cose che non mi hanno convinto.

Il prezzo. Siamo sul 15-20 euro a punto luce contro i 3-5 euro di una serie base. Se dovete arredare una casa di 100 metri quadri con 40 punti luce, sono 600-800 euro di differenza. Non è una cifra da poco. Per me ha senso se l'arredamento è di un certo livello — se la casa è un bilocale basic, forse meglio investire quei soldi in un impianto elettrico più moderno o in un climatizzatore.

La compatibilità con le placche multiple. Le combinazioni da 2 a 4 moduli su una placca singola sono fatte bene, ma oltre — tipo 6 moduli — la rigidità della placca in vetro può creare problemi se la parete non è perfettamente in piano. Una parete fuori squadra di 2 mm e il vetro non aderisce perfettamente. Su una parete nuova, nessun problema. Su una parete vecchia con un muro che ha avuto assestamenti, potreste trovarvi con una placca che fa leva e non sigilla bene.

La disponibilità dei ricambi. Se vi serve un pezzo singolo perché un elettricista maldestro ha rotto la placca (sì, mi è successo), trovare il ricambio in pronta consegna non è sempre facile come per le serie più diffuse. Consiglio di comprare sempre 2-3 pezzi di scorta in più durante l'installazione. Fidatevi, vi evitate bestemmie quando un operaio vi fa cadere una scala sull'interruttore appena montato.

Guida all'acquisto: cosa ho imparato sbagliando

Ho fatto due errori che voglio raccontarvi perché non li ripetiate:

Errore numero 1: ho acquistato la prima volta senza controllare la compatibilità con le viti delle scatole da incasso. Le Simon 100 usano viti con testa a croce di tipo particolare, non quelle standard. Se avete scatole con viti vecchie filettatura metrica, la vite non entra. Ho dovuto cambiare tutte le viti di una villa con 50 punti luce. Una giornata persa e 50 euro di viti per rimediare.

Errore numero 2: non ho controllato il colore esatto. Il “Grigio” Simon è un grigio caldo, non un grigio freddo come quello di un altro produttore. Accostato a una parete color tortora sembrava un abbinamento perfetto in foto, ma dal vivo stonava. Il cliente l'ha notato subito. Ho dovuto sostituire tutto. Ora porto sempre un campione fisico della placca in cantiere prima di ordinare in grande quantità.

Consiglio pratico: comprate un singolo interruttore prima dell'ordine grosso, montatelo sulla parete dove andrà il grosso dell'installazione, e valutate luce e contesto a diverse ore del giorno. Costa 20 euro e vi evita di sbagliare 800 euro di ordine.

Confronto con la concorrenza

L'ho testata contro due alternative dirette: la BTicino Living Now e la Gewiss Chorus.

BTicino Living Now è probabilmente l'alternativa più diretta. Ha una placchetta in vetro simile, con la differenza che il bilanciere della Simon 100 è più grande e più facile da azionare. La Living Now ha una placca più spessa e un bordo in metallo che a me personalmente non piace — sembra una cornice di un quadro. La Simon 100 è più minimal, la placca è a filo muro. In termini di qualità costruttiva, siamo sullo stesso livello, ma la Simon costa circa il 15% in meno.

Gewiss Chorus è un'ottima serie, con una vasta gamma di colori e finiture, ma la versione in vetro non ha la stessa resistenza superficiale della Simon 100. La Chorus usa un vetro più sottile (3 mm contro 4 mm) e dopo un paio d'anni su un ufficio molto usato ho visto micrograffi sulla superficie. Sulla Simon 100 non ne ho visti. La Chorus vince però sulla disponibilità: la trovi in qualsiasi magazzino, la Simon 100 a volte va ordinata con 3-5 giorni di attesa.

In sintesi: se cercate il miglior rapporto qualità-prezzo nel segmento vetro, la Simon 100 è la mia scelta. Se dovete fare un lavoro urgente e non potete aspettare, forse la Chorus è più pratica.

Domande frequenti (quelle che mi fanno i clienti)

Si vedono le ditate sul vetro nero?
No, la finitura satinata le nasconde bene. Il nero lucido le farebbe vedere tutte, ma il satinato opaco è molto tollerante.

Si può usare in bagno o in cucina?
Sì, la protezione è IP44 se abbinata alla guarnizione. L'ho installata in cucine con cappa e vapore e non ho mai avuto problemi di infiltrazioni. Per docce aperte e zone con getto d'acqua diretto, meglio però non rischiare.

Funziona con le lampadine LED a basso consumo?
Sì, ma se avete luci LED di potenza inferiore a 3W potreste avere un leggero bagliore residuo a interruttore spento. è un problema dell'impianto, non dell'interruttore — serve un condensatore in parallelo o un interruttore con spia. Ve lo dico perché ho perso una mattinata a fare diagnosi su una luce LED da 2W.

è difficile da installare?
Per un elettricista esperto no. Per un fai-da-te alle prime armi, serve almeno sapere come si cabla un punto luce e avere un cercafase. Se non avete mai messo mano a un impianto, chiamate un professionista — il risparmio di 50 euro non vale i rischi.

Vale la pena spendere di più per il vetro?

Se mi chiedete un consiglio da tecnico che ci ha messo le mani, vi dico questo: la Simon 100 Serie Vetro non è per tutti, ma per chi cerca un interruttore che duri 20 anni senza invecchiare, è uno dei migliori acquisti che possiate fare. La differenza tra questa e una serie economica non la vedete il primo giorno. La vedete tra 10 anni, quando le plastiche economiche sono ingiallite, i contatti ossidati, e la Simon 100 è ancora lì, funzionante e bella come il primo giorno.

Il mio consiglio personale? Se state ristrutturando casa e avete già deciso di buttare soldi in pavimenti in gres porcellanato, piastrelle in ceramica artigianale e rubinetterie di design, non lesinate sugli interruttori. Sono la prima cosa che si tocca quando si entra in una stanza. Una casa con interruttori in plastica economica e pavimenti da 80 euro al metro quadro è come un vestito Armani con le scarpe del mercato: si nota tutto.

Io ho montato la Simon 100 in casa mia. In salotto, in camera, in cucina. Dopo 4 anni sono ancora perfetti. E se un giorno dovessi rifare tutto, rifarei la stessa scelta.