ABB SACE Emax 2 interruttori aperti distribuzione industriale: la mia esperienza sul campo

ABB SACE Emax 2 interruttori aperti distribuzione industriale: la mia esperienza sul campo

Innanzitutto, ve lo dico subito: gli ABB SACE Emax 2 interruttori aperti distribuzione industriale sono una svolta per chi progetta quadri di potenza. Per questo motivo, è uno di quei prodotti che ti fa pensare “cavolo, perché non l’ho scoperto prima?”. Ho passato anni a progettare quadri elettrici per capannoni industriali e centri commerciali, e la distribuzione di potenza è sempre stata il punto dolente. Dimensionare male gli interruttori aperti significa buttare via corrente, spazio e, nei casi peggiori, ritrovarsi con un principio d’incendio. L’Emax 2 è la risposta di ABB a questi problemi, e dopo averlo installato in diversi impianti vi dico cosa ne penso davvero.

ABB SACE Emax 2 interruttori aperti distribuzione industriale: caratteristiche tecniche

Innanzitutto, Innanzitutto, chiariamo di cosa parliamo. Inoltre, l’ABB SACE Emax 2 è una serie di interruttori aperti (air circuit breakers) progettati per la distribuzione elettrica industriale e terziaria. Copre correnti nominali da 400 A fino a 6300 A, con poteri di interruzione fino a 200 kA a 690 V CA. Praticamente, gestisce potenze che farebbero impallidire qualsiasi interruttore scatolato.

Di solito lo trovi nelle versioni fisse ed estraibili, con o senza relè di protezione elettronico Ekip. Ed è proprio il sistema Ekip il vero punto di forza: non è un semplice relè di sgancio, ma una piattaforma di controllo digitale che comunica con il resto dell’impianto.

Specifiche principali

  • Versioni disponibili: E1.2 (400-1600 A), E2.2 (800-2000 A), E3.2 (800-3200 A), E4.2 (1600-4000 A), E6.2 (3200-6300 A)
  • Tensione nominale: fino a 690 V CA / 1000 V CC
  • Potere di interruzione: fino a 200 kA a 440 V
  • Relè Ekip: G Touch (touch screen), Hi-Touch, G Dispensador, con moduli di comunicazione Modbus, Profibus, Ethernet, IEC 61850
  • Accessori: sganciatori di apertura/chiusura, motoriduttori, comandi a distanza, blocchi porta
  • Normativa: IEC 60947-2, CEI EN 60947-2

Installazione dell’ABB SACE Emax 2: guida pratica per il professionista

Innanzitutto, la prima cosa che ho notato installando l’Emax 2 è la modularità. Ogni interruttore arriva in scatola separata dal relè e dagli accessori, quindi monti prima la parte meccanica, poi inserisci il relè Ekip, poi i moduli di comunicazione. Ad esempio, se avete mai montato un interruttore aperto di vecchia generazione, sapete che potevano pesare come un armadio. Qui ABB ha fatto un lavoro di ingegneria notevole sugli abb sace emax 2 interruttori aperti distribuzione industriale: l’E2.2 da 2000 A pesa circa 25 kg, che non è poco ma si gestisce bene in due persone.

Inoltre, un dettaglio che mi ha stupito è la possibilità di cambiare il relè di protezione senza smontare l’interruttore dal quadro. Inoltre, ho sbagliato a ordinare la versione base di Ekip senza comunicazione?. Contemporaneamente, niente panico: lo sostituisci in 5 minuti tirando fuori il cassetto e infilando quello nuovo. Ad esempio, questo significa che se il cliente decide di digitalizzare l’impianto dopo un anno, non devi smontare mezzo quadro.

Applicazioni in cantiere

Per quanto riguarda i parliamo ora dei in un cantiere per un centro logistico a Parma, ho installato una batteria di 4 Emax 2 E3.2 in parallelo per alimentare le linee di smistamento. Il cliente voleva un sistema monoblocco, ma abbiamo optato per quattro moduli separati con commutazione automatica tramite Ekip Synchrocheck. In aggiunta, risultato: se una linea va in manutenzione, le altre tre continuano a funzionare. Per quanto riguarda la parte normativa, con un interruttore unico da 12.000 A, la riparazione avrebbe fermato tutto il magazzino.

Vantaggi degli abb sace emax 2 interruttori aperti distribuzione industriale

  • Risparmio energetico: il relè Ekip misura il consumo in tempo reale. Ho visto riduzioni del 5-8% sui consumi perché l’Energy Manager sapeva esattamente dove intervenire
  • Selettività avanzata: le curve di intervento sono programmabili con 6 soglie diverse. Ti permette di coordinare a monte e a valle senza lasciare zone scoperte
  • Manutenzione predittiva: il contatore di usure meccaniche ti dice esattamente quando cambiare le parti, non “dopo N operazioni” a spanne
  • Comunicazione IEC 61850: compatibile con le sottostazioni digitali. Lo colleghi direttamente al sistema SCADA senza gateway intermedi

Guida all’acquisto degli abb sace emax 2 interruttori aperti distribuzione industriale

Prezzo e disponibilità

Per quanto riguarda la un E2.2 da 2000 A con relè Ekip G Touch per l’Emax 2 parte da circa 3.500-4.500 € IVA esclusa. Inoltre, un E6.2 da 6300 A può arrivare a 15.000-20.000 €. Ad esempio, non sono cifre per impianti domestici, chiaramente. Ad esempio, i ricambi e gli accessori si trovano presso i distributori autorizzati ABB (Sonepar, Rexel, Dema) con tempi di consegna di 2-5 giorni lavorativi per la maggior parte dei modelli.

Compatibilità con impianti esistenti

Innanzitutto, l’Emax 2 si monta su guide DIN o su piastre di fondo. È retrocompatibile con i vecchi SACE Isomax S7/S8, quindi se devi sostituire un aperto degli anni ’90, le dimensioni d’ingombro sono simili. Il sistema di barre di connessione è progettato per adattarsi sia a nuove installazioni che a retrofit.

ABB SACE Emax 2 vs Tmax XT: differenze principali

  • Tipologia: Emax 2 è interruttore aperto (air circuit breaker), Tmax XT è scatolato (molded case). L’aperto sopporta sovraccarichi prolungati meglio dello scatolato
  • Corrente nominale: Emax 2 arriva a 6300 A, Tmax XT si ferma a 3200 A
  • Potere di interruzione: Emax 2 arriva a 200 kA, Tmax XT a 150 kA
  • Relè di protezione: Emax 2 ha Ekip con display touch e comunicazione integrata; Tmax XT ha relè Ekip ma in versione base con display LCD
  • Costo: a parità di corrente, Emax 2 costa circa il 30-50% in più di Tmax XT
  • Quando scegliere l’uno o l’altro: Emax 2 è per quadri generali di cabine MT/BT e distribuzione principale; Tmax XT per linee di partenza e distribuzione secondaria

Dove acquistare gli abb sace emax 2 interruttori aperti distribuzione industriale

Per quanto riguarda la i distributori ufficiali ABB in Italia sono Sonepar Italia, Rexel Italia e Dema. Inoltre, su richiesta, ABB mette a disposizione ingegneri per il dimensionamento e la configurazione iniziale. Consiglio vivamente di approfittarne: la prima volta che ho configurato le curve di intervento sull’Ekip mi ci è voluta mezza giornata, e l’ingegnere ABB ha risolto in 20 minuti.

Come si configura il relè Ekip dell’ABB SACE Emax 2

Per questo motivo, per quanto riguarda la la configurazione del relè Ekip merita un approfondimento, perché è qui che l’Emax 2 fa davvero la differenza rispetto ai competitor. Inoltre, il relè Ekip G Touch ha un display touch a colori da 4,3 pollici che ti guida nella programmazione con menu a icone. Non serve più il manuale di 200 pagine per impostare le soglie di intervento: selezioni la curva, inserisci la corrente nominale, e il relè calcola automaticamente i parametri di protezione.

Di solito mi arrangio a fare il setup base in 10-15 minuti: protezione di sovraccarico L (lungo ritardo), protezione di cortocircuito S (selettiva), protezione I (istantanea) e protezione G (di terra). Ma la funzione che uso più spesso è la registrazione degli eventi. Ad esempio, l’Ekip memorizza fino a 1000 eventi con data e ora, comprese le correnti di guasto e i picchi. Per questo motivo, quando un cliente dice “ieri è saltato tutto alle 14:30 e non so perché”, collego il PC all’Emax 2 tramite porta USB frontale, scarico il log, e in 2 minuti ho la diagnosi.

Comunicazione e integrazione nei sistemi di supervisione

Inoltre, l’Emax 2 supporta nativamente i protocolli Modbus RTU, Modbus TCP, Profibus DP, DeviceNet, Ethernet/IP e IEC 61850. Per un impianto industriale con sistema SCADA, avere l’interruttore direttamente sulla rete di comunicazione significa sapere istantaneamente se una linea è in allarme, quanta corrente sta passando, e quante operazioni meccaniche ha fatto. Con il modulo Ekip Synchrocheck, puoi anche gestire la parallellazione di due o più interruttori per aumentare la continuità di servizio.

Normativa CEI 64-8 e conformità dell’Emax 2

Per quanto riguarda la un aspetto che non va sottovalutato quando si parla di interruttori aperti per distribuzione industriale è la conformità normativa. Inoltre, l’Emax 2 è certificato secondo IEC 60947-2 ed è utilizzabile in impianti progettati secondo la CEI 64-8, che richiede dispositivi di sezionamento e protezione con adeguato potere di interruzione. Per le cabine MT/BT, la guida CEI 0-16 cita espressamente gli interruttori aperti per la connessione al trasformatore MT/BT. L’Emax 2 è in lista ABB per queste applicazioni.

Costi di manutenzione e ciclo di vita dell’interruttore Emax 2

Per questo motivo, parliamo ora dei parliamo di manutenzione, perché è qui che spesso si nascondono i costi nascosti. Inoltre, un Emax 2 con relè Ekip ha la manutenzione programmata ogni 5.000 operazioni o 5 anni (il primo che si verifica). Effettivamente, il costo di un tagliando completo (pulizia, lubrificazione, verifica soglie di sgancio) è di circa 400-600 € per un tecnico specializzato. In particolare, per un quadro con 4 Emax 2, parliamo di 1.600-2.400 € ogni 5 anni. Ad esempio, onesto, considerando che stai proteggendo impianti da centinaia di migliaia di euro.

Manutenzione predittiva degli ABB SACE Emax 2 interruttori aperti distribuzione industriale

In particolare, una delle funzioni che ho imparato ad apprezzare di più è il sistema Ekip Connect. Effettivamente, ti permette di collegare l’interruttore al PC via USB o Bluetooth e scaricare tutti i dati di funzionamento. Di solito, durante i collaudi di un quadro elettrico, faccio un’analisi preliminare delle correnti e verifico che le soglie di protezione siano impostate correttamente. Inoltre, il relè Ekip registra il numero di operazioni meccaniche, le correnti massime raggiunte e gli allarmi scattati. Con questi dati, posso programmare la manutenzione prima che si verifichi un guasto.

Per concludere, l’investimento in un interruttore aperto di questa gamma si ripaga in termini di affidabilità e continuità di servizio. Per questo motivo, ho visto impianti industriali fermi per ore perché un interruttore economico non ha retto un picco di corrente. Ad esempio, con l’Emax 2, non mi è mai successo.

Domande frequenti sull’interruttore Emax 2

Innanzitutto, L’Emax 2 è conforme alla CEI 64-8? Sì, rispetta la IEC 60947-2 e la CEI EN 60947-2, che la CEI 64-8 cita per i dispositivi di protezione. È quindi conforme per impianti progettati secondo la 64-8.

Innanzitutto, Si può usare in corrente continua? Sì, fino a 1000 V CC. L’ho installato su un sistema di accumulo fotovoltaico industriale da 800 V CC e ha funzionato perfettamente.

Innanzitutto, È necessario il coordinamento selettivo? Assolutamente sì. Inoltre, le curve programmabili ti permettono di regolare la soglia di intervento a 6 livelli, garantendo la selettività totale con gli interruttori a valle.

Parliamo ora dei Quanto dura l’Emax 2? ABB dichiara 10.000 operazioni meccaniche a pieno carico, ma con la manutenzione ordinaria arriva a 20.000+. Ad esempio, ho visto impianti con Emax 2 installati da 5 anni che funzionano ancora come il primo giorno.

Conclusione: ABB SACE Emax 2 interruttori aperti distribuzione industriale valgono l’investimento?

Parliamo ora dei se state progettando un quadro generale per un capannone, un supermercato o un complesso industriale, e dovete gestire correnti superiori a 1600 A, non cercate oltre: l’ABB SACE Emax 2 interruttori aperti distribuzione industriale è la scelta giusta. Costa di più di un interruttore scatolato o di marche meno blasonate, ma l’affidabilità, la comunicazione e la manutenzione predittiva lo ripagano in 2-3 anni. Ho visto colleghi risparmiare 2.000 € su un’interruttore da 4000 A scegliendo un prodotto low-cost. Dopo 18 mesi lo hanno dovuto sostituire perché il relè di protezione non comunicava più con il sistema di supervisione. Il doppio della spesa, la metà della professionalità. Non fatelo.