Ve lo confesso: ho un debole per chi naviga in pace. Da anni ormai installo e configuro sistemi per clienti e per me stesso, e una delle domande che mi sento fare più spesso è come liberarsi di quella pubblicità invadente che ti segue da un sito all’altro, che ti copre l’articolo che stai leggendo e che a volte nasconde anche bottoni falsi pieni di virus. Il problema è reale, la soluzione è gratis, e in questa guida vi spiego come bloccare le pubblicità fastidiose sul serio, su computer e smartphone, senza cadere nelle trappole dei finti blocca-pubblicità.
Come bloccare le pubblicità fastidiose: lo strumento giusto
Il primo passo è scegliere lo strumento giusto, e qui c’è una differenza enorme tra i blocca-pubblicità seri e quelli che pubblicità la vendono. Da anni il mio consiglio è uBlock Origin: è gratuito, è open source, consuma pochissime risorse e blocca pubblicità, tracker e script molesti in modo efficace. AdBlock e Adblock Plus funzionano, ma hanno un modello di business che prevede pubblicità “accettabili” e, in alcuni casi, la vendita dei dati di navigazione. Per chi vuole risultati puliti senza compromessi, uBlock Origin è la scelta che faccio su tutti i dispositivi che configuro.
Come si installa un blocca-pubblicità sul browser
L’installazione è più semplice di quanto sembri. Aprite il browser che usate, cercate il negozio delle estensioni (Chrome Web Store per Chrome, componenti aggiuntivi per Firefox, Microsoft Store per Edge) e cercate uBlock Origin. Cliccate su aggiungi, confermate, e il gioco è fatto: la pubblicità sparisce dalla maggior parte dei siti in pochi secondi, senza bisogno di configurare nulla. Se qualche sito vi chiede di disattivare il blocco per funzionare, potete decidere sito per sito: spesso basta cliccare l’icona dell’estensione e mettere in pausa il blocco solo per quella pagina. È un equilibrio ragionevole tra la vostra esperienza di navigazione e la sopravvivenza dei siti che leggete.
Bloccare le pubblicità su smartphone e tablet
Sul telefono il discorso cambia, perché i browser mobili hanno regole diverse. Su Firefox per Android potete installare uBlock Origin come su desktop, ed è la soluzione che preferisco. Su Safari per iPhone e iPad le estensioni funzionano in modo diverso: serve un’app blocca-contenuti, come quelle che trovate nell’App Store, da attivare nelle impostazioni di Safari. In alternativa, molti browser mobile includono un blocco integrato nelle impostazioni, spesso nascosto nel menu privacy o sicurezza: vale la pena controllarlo prima di installare qualunque cosa. Attenzione, però, alle app che promettono di bloccare tutto e poi chiedono permessi invasivi: quelle non le installerei nemmeno sotto tortura.
Perché la pubblicità invadente è anche un problema di sicurezza
Qui arrivo al punto che pochi raccontano. Le pubblicità fastidiose non sono solo un fastidio: sono spesso il cavallo di Troia di malware e truffe. I banner falsi con il pulsante “il tuo PC è infetto, clicca qui” non sono pubblicità, sono attacchi. Le finestre che si aprono da sole, i reindirizzamenti a siti sospetti, i video che partono con suoni improvvisi: tutto questo traffico è il terreno di caccia dei truffatori. Bloccare gli script pubblicitari molesti significa quindi ridurre drasticamente la superficie d’attacco, e non è un dettaglio. Se il computer è già lento o vi si aprono pagine strane, prima di installare qualunque cosa conviene verificare che non ci sia già un malware a bordo: è un controllo che facciamo di routine e che evita di curare i sintomi senza togliere la causa.
I siti che non funzionano con il blocco attivo: cosa fare
Capita, e non è colpa vostra: alcuni siti mostrano un avviso “disattiva il blocco pubblicità per continuare”. Le strade sono tre. La prima è mettere in pausa il blocco solo su quel sito, se è un sito che vi piace e volete sostenerlo. La seconda è usare la modalità di navigazione in incognito per le visite veloci. La terza, quella che consiglio per i siti che mostrano paywall aggressivi o pubblicità a tutto schermo, è semplicemente cercare un’alternativa: se un sito vi tratta male, di solito il contenuto che cercate lo trovate altrove. Nessun sito vale la pena di farvi installare un’estensione sospetta o di farvi disattivare la protezione di tutto il browser.
Come bloccare le pubblicità fastidiose: il mio metodo in sintesi
Se dovete partire da zero, la ricetta è questa: installate uBlock Origin sul browser del computer, attivate il blocco integrato o un’estensione seria sullo smartphone, e tenete il sistema pulito da malware con controlli periodici. Non servono software a pagamento, non servono configurazioni complicate, e non servono programmi che promettono miracoli e poi vi riempiono di pubblicità a loro volta. La navigazione pulita si ottiene con pochi strumenti gratuiti e un po’ di buon senso. E quando qualcuno vi chiederà come bloccare le pubblicità fastidiose, potrete rispondere con una sola parola: uBlock. Poi, se vi va, spiegategli anche il perché.
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