Dei Wago 221 connettori a leva me ne parlavano da anni i colleghi più giovani. Tuttavia, per anni io ho continuato a fare le giunzioni alla vecchia maniera, con morsetti a vite e nastro isolante. Poi un giorno, in un cantiere a Catania, ho dovuto rifare tre volte lo stesso collegamento. In effetti, il conduttore flessibile da 2,5 mm² si era spezzato dentro il morsetto a vite. Da quel momento ho cambiato idea. Oggi ve lo dico senza giri di parole: questa è una di quelle soluzioni che fanno risparmiare tempo, errori e mal di testa.
Innanzitutto, una precisazione da perito: la serie Wago 221 rispetta la CEI EN 60998, la norma che regola i dispositivi di connessione per circuiti fino a 1000 V in corrente alternata. Non si tratta di un accessorio qualsiasi. In effetti, va usato con la stessa attenzione che mettiamo in ogni altra parte dell’impianto elettrico.
Wago 221 connettori a leva: caratteristiche tecniche
I Wago 221 connettori a leva sono morsetti di connessione con leva. Permettono di collegare e scollegare i conduttori senza svitare nulla. In genere, la gamma più diffusa comprende il 221-412, il 221-413 e il 221-415. Accettano rispettivamente due, tre e cinque conduttori. Inoltre, esistono versioni con foro di prova come il 221-2401.
Specifiche principali
- Campo di serraggio da 0,14 a 4 mm² per i modelli standard, fino a 6 mm² per alcune versioni
- Tensione nominale fino a 450 V e corrente fino a 32 A
- Corpo in policarbonato trasparente, resistente agli urti e alla fiamma
- Contatti in rame berillio con placcatura in stagno
- Adatti a conduttori rigidi, flessibili e con capocorda
- Certificazione CEI EN 60998, EN 60998, UL e CSA
Innanzitutto, apprezzo la trasparenza del corpo: vedi subito se il conduttore entra fino in fondo. Inoltre, la leva si chiude con un clic netto. In ogni caso, il bloccaggio resta stabile anche con le vibrazioni. Soprattutto nei quadri di bordo macchina, questa stabilità fa una differenza enorme.
Design e installazione
L’installazione risulta semplice: apri la leva, inserisci il conduttore spellato per circa 11 millimetri e richiudi. Di solito i colleghi mi chiedono se serve un attrezzo speciale. In pratica, la risposta è no: si monta a mano, anche nei punti più scomodi del quadro. A questo punto conviene però ricordare una regola che ho imparato a mie spese. La spellatura va fatta con la pinza giusta. Un conduttore spellato male entra male. Inoltre, un collegamento che sembra chiuso ma non lo è risulta peggiore di uno palesemente sbagliato.
In genere, consiglio di tenere in cassetta tre misure: il 221-412 per i punti luce, il 221-413 per le derivazioni e il 221-415 per i nodi più affollati. In questo modo hai sempre il pezzo giusto a portata di mano. Invece, per i conduttori flessibili sottili, uso i capocorda a tubo. Questa accortezza evita che il filo si sfilacci dentro il morsetto.
Inoltre, una cosa che mi ha conquistato è la compattezza: il 221-412 occupa pochissimo spazio dentro una scatola tonda da 60 mm. Prima, con i morsetti a vite, dovevo piegare i conduttori in modo quasi acrobatico. Oggi, invece, sistemo tutto in pochi secondi e la scatola resta ordinata. Per chi lavora ogni giorno su impianti civili, questo significa meno fatica e più sicurezza.
Vantaggi e benefici dei Wago 221 connettori a leva
I vantaggi dei Wago 221 connettori a leva lì elenco volentieri, perché lì ho verificati sul campo in cantieri di ogni tipo. Prima di tutto, il risparmio di tempo: una giunzione con morsetto a vite richiede un minuto buono. Invece, con la leva servono dieci secondi. Inoltre, il collegamento si ispeziona e si ripete: puoi aprire e chiudere la leva decine di volte senza rovinare il contatto. Questa caratteristica risulta fondamentale quando devi modificare un impianto o fare manutenzione.
- Velocità di esecuzione delle giunzioni
- Collegamento ispezionabile grazie al corpo trasparente
- Riusabilità del morsetto per modifiche e manutenzione
- Protezione contro l’ossidazione dei contatti
- Resistenza alle vibrazioni, ideale in ambienti industriali
Applicazioni in cantiere
Nei cantieri edili i Wago 221 connettori a leva lì uso soprattutto per i collegamenti provvisori dei quadri di cantiere. Inoltre, lì adopero per le giunzioni nelle scatole di derivazione degli impianti civili. Per esempio, quando collego i punti luce di un appartamento in ristrutturazione, preferisco le giunzioni a leva ai morsetti a vite. Se il cliente chiede una modifica al controsoffitto, posso riaprire e spostare i collegamenti senza rovinare nulla. Allo stesso modo, nei quadri elettrici di cantiere, la tenuta del contatto a molla regge alle vibrazioni dei mezzi. Un morsetto a vite, invece, può allentarsi nel tempo.
Attenzione però a un dettaglio che molti sottovalutano: la sezione dei conduttori. Se dovete dimensionare un collegamento, ricordate che la scelta della sezione dipende dalla corrente e dalla caduta di tensione. Come spiego nella guida al dimensionamento dei cavi elettrici. Il Wago 221 accetta fino a 4 mm². Tuttavia, il rispetto dei limiti di impiego dipende sempre da come progettate il circuito a monte.
Per legge, inoltre, chi rilascia la dichiarazione di conformità deve garantire che le connessioni si realizzino a regola d’arte. Il D.M. 37/08 richiede componenti idonei e verificabili. Un connettore certificato aiuta proprio in questa direzione: la conformità del singolo componente si dimostra con la marcatura. In pratica, quando il cliente chiede documentazione, sai di poterla produrre.
Guida all’acquisto: cosa considerare
Quando comprate i Wago 221 connettori a leva, ci sono alcune cose che ho imparato a controllare. In giro si trovano imitazioni che sembrano identiche ma non lo sono. Innanzitutto, controlla la marcatura sul corpo del connettore. Gli originali riportano il logo Wago e il codice modello incisi in modo nitido. Inoltre, verifica la confezione: quella originale ha il codice a barre e il numero di lotto. Infine, diffida dei prezzi troppo bassi. Se una scatola da 100 pezzi costa meno della metà del prezzo di mercato, quasi certamente si tratta di un prodotto non certificato.
Prezzo e disponibilità
Il prezzo di una confezione da 100 pezzi si aggira intorno ai 30-40 euro. Parliamo quindi di pochi centesimi a giunzione. Inoltre, la disponibilità ormai risulta ampia: lì trovate nei negozi di materiale elettrico e online. Vi consiglio però di comprare solo da rivenditori autorizzati. Le copie non certificate costano poco, ma non garantiscono la conformità alla CEI EN 60998.
Compatibilità con impianti esistenti
I Wago 221 si integrano senza problemi con gli impianti esistenti. In ogni caso, il collegamento deve rispettare la norma CEI 64-8 per le scatole di derivazione e l’accessibilità delle giunzioni. Pertanto, se avete un impianto vecchio con conduttori rigidi da 1,5 o 2,5 mm², potete usare i connettori a leva anche per le riparazioni. Basta che la scatola risulti raggiungibile e ispezionabile. Per approfondire il tema delle scatole e dei quadri, vi rimando alla guida sul quadro elettrico di casa.
Wago 221 vs concorrenti
Nel confronto con i morsetti a vite tradizionali, i vantaggi dei Wago 221 risultano evidenti. Voglio però essere onesto anche sui limiti. Prima di tutto, il costo iniziale risulta più alto rispetto a un morsetto a vite. Il risparmio di manodopera, però, compensa quasi subito. Inoltre, per conduttori di sezione superiore a 4 mm² servono altre soluzioni, come i morsetti a vite o le barre di distribuzione.
- Morsetti a vite: costo minore, ma tempi di installazione maggiori e rischio di serraggi imperfetti
- Morsetti a molla tipo 221: più veloci, ispezionabili, ma costo unitario più alto
- Giunzioni con nastro isolante: da evitare, non garantiscono continuità elettrica nel tempo
Alla fine, la scelta dipende dal contesto. In pratica, in produzione, dove il tempo è denaro, la leva vince quasi sempre. Per un intervento singolo in casa di un cliente, anche un morsetto a vite di qualità fa il suo dovere.
Dove acquistare
Il sito ufficiale del produttore è Wago, dove trovate tutte le schede tecniche e i documenti di certificazione. Per l’acquisto, vi consiglio i distributori di materiale elettrico che conoscono il prodotto. Inoltre, per chi volesse approfondire gli obblighi degli impianti, la normativa di riferimento resta consultabile su Normattiva, in particolare per il D.M. 37/08.
Domande frequenti
Negli anni ho sentito sempre le stesse domande. Vi rispondo una volta per tutte.
Si possono usare i Wago 221 per i conduttori flessibili? Sì, purché il conduttore sia spellato bene e inserito fino in fondo. In tal caso, conviene usare i capocorda a tubo per i flessibili di sezione ridotta.
I Wago 221 connettori a leva sono ammessi dalla CEI 64-8? Sì, perché la norma richiede che le giunzioni si realizzino con dispositivi idonei e accessibili. I connettori certificati CEI EN 60998 rispondono a questo requisito.
Quante volte si può aprire e chiudere la leva? Il costruttore dichiara che il morsetto regge centinaia di cicli. Per le normali esigenze di manutenzione, quindi, risulta di fatto riutilizzabile.
Conclusione sui Wago 221 connettori a leva
Se mi chiedete un consiglio da perito che ha passato vent’anni a fare giunzioni di ogni tipo, ve lo dico senza esitazione: i Wago 221 connettori a leva meritano un posto nella cassetta di ogni elettricista. Non rappresentano la soluzione per tutto. Per le sezioni grosse continuerò a usare i morsetti a vite. Per il lavoro di tutti i giorni, però, fanno risparmiare tempo, riducono gli errori e rendono gli impianti più facili da mantenere. Tra cinque anni, quando anche i più tradizionalisti avranno fatto il cambio, vi ritroverete a chiedervi come facevate prima. Io il mio passaggio l’ho già fatto, e non torno indietro.