Grundfos: Recensione delle Pompe di Circolazione per Impianti Idrici e di Riscaldamento

Salvatore Patti 9 min di lettura

Le pompe Grundfos le ho viste nascere, letteralmente: nel 2006 montavo i primi circolatori UPS 25-60 nei sottotetti dei condomini di Catania e già allora capivo che quel marchio danese sarebbe diventato lo standard del settore. Da allora ne ho viste passare a decine tra le mani, e in questo articolo vi racconto come stanno davvero le cose, senza il solito marketing da catalogo.

Vi racconto un fatto vero: due mesi fa un cliente mi ha chiamato disperato perché i termosifoni al piano superiore non si scaldavano e quello in cucina faceva un rumore da lavatrice in centrifuga. Sapete qual era il colpevole? Un circolatore vecchio di quindici anni, con il rotore incrostato, che consumava 65 watt per spingere acqua a fatica. In effetti ho tirato fuori il mio Grundfos Alpha2 di scorta, l’ho montato in quaranta minuti e il problema non c’è più. Consumo: 6 watt. Inoltre la bolletta del riscaldamento è scesa del 18 per cento il mese dopo.

In questa recensione vi parlo delle gamme che contano davvero per chi lavora sul campo: Alpha2, Magna3 e la storica UPS. Vi dico anche perché, dal 2015, un circolatore nuovo che non rispetta il regolamento ErP non si può più vendere in Europa, e perché molti colleghi che non lo sanno stanno ancora proponendo prodotti che non dovrebbero stare a catalogo.

Pompe Grundfos: caratteristiche tecniche

Innanzitutto, una premessa: quando parliamo di pompe Grundfos per impianti civili parliamo di circolatori a rotore bagnato, cioè pompe in cui il motore sta immerso nel fluido che spostano. Di conseguenza, questa scelta costruttiva elimina le tenute meccaniche, che rappresentano il punto debole di qualsiasi pompa con giunto. In pratica: meno guarnizioni da sostituire, meno perdite, più anni di vita.

Specifiche principali

  • Alpha2: circolatore smart per riscaldamento domestico, con modalità Autoadapt che regola la velocità da sola. In particolare, la potenza assorbita va da 3 a 22 watt a seconda della versione, con classe energetica A ed indice di efficienza energetica fino a 0,20. Infine, gli attacchi disponibili sono 25-40, 25-60 e 32-60.
  • Magna3: la sorella grande, pensata per i condomini e gli edifici commerciali. In aggiunta, ha un misuratore di portata integrato che legge i metri cubi all’ora direttamente sul display e una modalità di controllo sulla differenza di temperatura, il cosiddetto delta-T. Di solito la trovi in versione ghisa o acciaio inox.
  • UPS: il cavallo di battaglia storico, quello a tre velocità manuali. Ormai non la producono più come nuova linea, ma la trovi ancora come ricambio per impianti vecchi. Invece consuma parecchio rispetto alle nuove generazioni: 45-65 watt contro i 5-10 delle moderne.

Design e installazione delle pompe Grundfos

Dal punto di vista meccanico, il montaggio di una delle pompe Grundfos non cambia da quello degli altri circolatori: la si inserisce sul ritorno dell’impianto, con la freccia del corpo pompa allineata al senso di flusso, e la si fissa con i manicotti filettati. In realtà, la vera differenza la fa l’elettronica: l’Alpha2 ha un display LED che mostra i watt assorbiti in tempo reale, un dettaglio che per un installatore vale oro, perché ti accorgi subito se l’impianto ha bisogno di bilanciamento.

Attenzione a un dettaglio che molti ignorano: questi apparecchi rispettano la CEI EN 60335-2-51, la norma di sicurezza specifica per i circolatori di acqua calda, e hanno grado di protezione IPX4D. Di conseguenza, possono stare anche in locali umidi, ma evitate di montarle con la morsettiera rivolta verso l’alto: l’acqua che gocciola dal disaeratore trova la strada dritta verso i contatti.

Vantaggi e benefici delle pompe Grundfos

Dopo vent’anni di cantieri, posso dirvi quali sono i benefici che contano davvero nella pratica quotidiana:

  • Risparmio energetico reale: in pratica, il passaggio da una vecchia pompa a tre velocità ad un’Alpha2 taglia i consumi elettrici del circolatore dell’80-90 per cento. In un impianto condominiale con tre circolatori, parliamo di 300-400 kWh all’anno in meno.
  • Affidabilità: in genere, il rotore in ceramica e i cuscinetti in carbonio delle nuove serie durano anche vent’anni. Spesso ne ho viste smontare dopo quindici stagioni che giravano ancora perfette.
  • Funzione Autoadapt: in sostanza, la pompa impara da sola le caratteristiche dell’impianto e regola la curva di funzionamento. Di conseguenza, niente più termosifoni freddi ai piani alti perché qualcuno ha impostato la velocità sbagliata.
  • Display e diagnostica: infine, sui modelli Magna3 leggi portata, prevalenza e potenza senza strumenti aggiuntivi. Durante un collaudo, questo si trasforma in un vantaggio enorme.

Guida all’acquisto: cosa considerare prima di scegliere le pompe Grundfos

Prima di tutto, non comprate mai un circolatore “ad occhio”: la scelta dipende da portata e prevalenza, e sbagliare una delle due significa termosifoni che non scaldano oppure una pompa che lavora in cavitazione e si rovina in due anni. Ve lo dico perché l’ho visto fare troppe volte.

Prezzo e disponibilità

In genere i prezzi si aggirano così: un’Alpha2 25-60 sta tra i 150 e i 220 euro, una Magna3 32-80 può superare i 500 euro, mentre la vecchia UPS la trovi sui 60-90 euro come ricambio. Inoltre, la disponibilità è ottima: i ricambisti seri la tengono a magazzino e i tempi di consegna dei distributori restano quasi sempre sotto i due giorni.

Compatibilità con impianti esistenti

Di solito il dubbio più frequente è: la nuova pompa entra al posto di quella vecchia? Nella maggior parte dei casi sì, perché le misure di attacco, 25 e 32, restano identiche da decenni. Tuttavia, occhio alla lunghezza del corpo: alcune Magna3 sono più lunghe delle UPS e in nicchie strette potrebbero non entrarci. Per questo motivo, misurate sempre l’interasse prima di ordinare, verificando che la centralina esistente regga il carico: le nuove pompe a basso consumo assorbono meno, quindi in genere non sorgono problemi.

Pompe Grundfos vs concorrenti

Da un lato c’è Grundfos, dall’altro i principali concorrenti che trovate sugli scaffali: Wilo, DAB e Lowara. In effetti, ecco come la vedo io dopo anni di utilizzo di tutti e quattro i marchi:

  • Grundfos vs Wilo: in primo luogo, entrambe eccellenti. Wilo con la serie Yonos Para ha un’elettronica molto simile, ma a parità di prestazioni Grundfos offre un supporto tecnico e una rete ricambi più capillare in Italia.
  • Grundfos vs DAB: in secondo luogo, DAB, che è italiana, si presenta più aggressiva sul prezzo e sulla fascia economica con la serie Evosta. Tuttavia, sulla diagnostica avanzata e sulla precisione del misuratore di portata, la Magna3 non ha rivali nella fascia civile.
  • Grundfos vs Lowara: infine, Lowara produce ottime pompe, ma nel settore del ricircolo e del riscaldamento civile ha perso terreno negli ultimi anni. Per i pezzi di ricambio, invece, Grundfos vince.

In sintesi: se il budget è stretto, un DAB o una Lowara economica fanno il loro dovere. Al contrario, se volete uno strumento che duri vent’anni e vi dia diagnosi precise, le pompe Grundfos giustificano la differenza di prezzo.

Applicazioni in cantiere delle pompe Grundfos

Nei cantieri le uso in continuazione, e vi elenco i casi in cui le ho trovate più preziose:

  • Centrali termiche: in pratica, il classico impianto condominiale con caldaia centralizzata funziona bene con un’Alpha2 sul circuito di riscaldamento e una Magna3 sul ricircolo dell’acqua calda sanitaria, che elimina l’attesa dell’acqua bollente ai rubinetti.
  • Pavimenti radianti: di norma, per i pavimenti radianti serve una prevalenza calibrata e una pompa che moduli. In particolare, la Magna3 con controllo delta-T funziona benissimo, perché mantiene costante la differenza di temperatura tra mandata e ritorno.
  • Ristrutturazioni e sostituzioni: durante le ristrutturazioni, quando rifate un impianto di riscaldamento in un edificio esistente, la sostituzione del circolatore rappresenta quasi sempre il primo intervento. Inoltre, le dimensioni standard delle pompe Grundfos rendono il lavoro semplice e veloce.
  • Sistemi di raffrescamento: infine, nei circuiti di acqua refrigerata le Magna3 lavorano benissimo, con temperature del fluido che scendono anche sotto i 10 gradi senza problemi di condensa interna.

In particolare, per chi progetta, ricordo che il dimensionamento di questi circuiti si intreccia con la parte elettrica: vi consiglio di leggere la mia guida all’impianto elettrico per centrali termiche, dove spiego i requisiti normativi del locale caldaia, e quella sugli attuatori elettrotermici Belimo se dovete gestire le valvole delle zone. In aggiunta, ricordate che il collegamento elettrico del circolatore rientra nel campo di applicazione del decreto ministeriale 37/2008, e per le note tecniche sulla parte elettrica potete consultare installazioneelettrica.it.

Dove acquistare le pompe Grundfos

Anzitutto, per evitare prodotti contraffatti, comprate sempre da canali ufficiali: il sito del produttore grundfos.com ha il configuratore di prodotto e l’elenco dei distributori autorizzati, mentre i magazzini edili e i ricambisti termoidraulici seri trattano solo materiale originale. In ogni caso, diffidate dei prezzi troppo bassi su marketplace poco noti: nel settore delle pompe circola più materiale falso di quanto si creda.

Domande frequenti sulle pompe Grundfos

Quanto durano le pompe Grundfos? Di norma, 15-20 anni: il rotore in ceramica e i cuscinetti autolubrificanti non richiedono manutenzione ordinaria.

Posso sostituire da solo la mia vecchia pompa? Di norma sì, se avete competenze idrauliche ed elettriche di base, ma ricordate che l’intervento su un impianto fisso va eseguito da un installatore qualificato: in caso di dubbi, chiamate un professionista.

Qual è la differenza tra Alpha2 e Magna3? In pratica, l’Alpha2 copre il domestico, mentre la Magna3 gestisce i condomini e gli edifici di taglia maggiore. In aggiunta, la Magna3 ha il misuratore di portata integrato.

Le pompe Grundfos funzionano con il fotovoltaico? In effetti sì: il consumo ridottissimo dei nuovi modelli le rende perfette per impianti con accumulo. Se state valutando un intervento, leggete anche la guida alla sostituzione di un termosifone, un lavoro che spesso si abbina alla nuova pompa.

Conclusione: le pompe Grundfos valgono l’investimento?

Per concludere, la mia risposta è sì, con una precisazione. Le pompe Grundfos costano più della concorrenza economica, ma il delta di prezzo si ripaga con i consumi e con la durata. A questo punto vi lascio con un monito da perito che ha visto troppi impianti malridotti: non aspettate che il circolatore muoia a gennaio, con la casa fredda e l’idraulico introvabile. Sostituitelo in estate, quando i prezzi sono più tranquilli: avrete tutto il tempo per scegliere con calma. Tra dieci anni, quando l’ErP spingerà fuori mercato anche gli ultimi modelli a tre velocità, chi ha già montato una pompa moderna sarà avanti di un giro.

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